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Ordine dei Farmacisti di Trieste
Prof.Alessando Ventura
Dott.Giorgio Longo
Dott.Sergio De Marini
Il corso si articola in 8 giornate.
Martedì 23 marzo
Ore 20.00 - 22.00 dott. Giorgio Longo
Antibiotico terapia nelle infezioni respiratorie
Ore 22.00 - 23.00 l'esperto risponde
Giovedì 25 marzo
Ore 13.00 - 16.00
Studio su materiale didattico assegnato, discussione guidata da un tutor, dott. Vittorio Zamboni
Martedì 20 aprile
Ore 20.00 - 21.00 dott. Sergio Demarini
Farmaci e allattamento
ore 21.00 - 22.00 L'esperto risponde
ore 22.00 - 23.00 I latti per prematuri
ore 23.00 - 24.00 L'esperto risponde
Giovedì 22 aprile
Ore 13.00 - 16.00
Studio su materiale didattico assegnato, discussione guidata da un tutor, dott. Vittorio Zamboni
Martedì 16 novembre: prof. Alessandro Ventura
Ore 20.00 - 22.00 Morbo di Crohn e colite ulcerosa
Ore 22.00 - 23.00 L'esperto risponde
Giovedì 18 novembre: Morbo di Crohn e colite ulcerosa
Ore 13.00 - 16.00
Studio su materiale didattico assegnato, discussione guidata da un tutor, dott. Vittorio Zamboni
Martedì 14 dicembre: prof. Alessandro Ventura
Ore 20.00 - 21.30 Stipsi e vomito nel bambino e nel lattante
Ore 21.30 - 22.30 L'esperto risponde
Ore 22.30 - 23.00 Compilazione questionario di valutazione
Giovedì 16 dicembre: Stipsi e vomito nel bambino e nel lattante
Ore 13.00 - 16.00
Studio su materiale didattico assegnato, discussione guidata da un tutor, dott. Vittorio Zamboni
Compilazione questionario di gradimento del corso
Problemi gastroenterologici correnti nel bambino.
La diarrea acuta è prevalentemente causata da agenti virali, in particolare il rotavirus.
Il problema è dato dal rischio di disidratazione.
Base della terapia sono le soluzioni reidratanti orali opportunamente ricostituite che vanno date come unico alimento per qualche ora.
E' importante poirialimentare precocemente il bambino con una alimentazione normale. La diluizione del latte non è necessaria.
Il latte materno non va mai sospeso.
Gli antibiotici non sono di regola indicati.
Nemmeno i probiotici hanno reale indicazione.
Di fatto ogni terapia farmacologica della diarrea acuta può distogliere la mamma dalla terapia fondamentale che è quella reidratante.
La Stipsi nel bambino è raramente di tipo organico (anomalie anatomiche, malattia di Hirschsprung) ed è più spesso , quasi sempre, di tipo comportamentale.
Elementi di sospetto per stipsi organica è la comparsa dalla nascita e la forma strana (a nastro per es.) delle feci.
Il meccanismo più frequente con cui si sviluppa la stipsi è il circolo vizioso della ritenzione delle feci nel retto, della loro disidratazione e solidificazione con maggiore difficoltà di emissione (dolore) e formazione di ragade anale che provoca dolore.
Alcuni bambini stitici sviluppano l'encopresi (perdita di feci liquide che fa pensare che ci sia diarrea anziché stipsi).
Questo evento è dovuto alla presenza di grossi fecalomi nell'ampolla rettale con sfondamento del piano periunale e scorrimento delle feci liquide sopra i fecalomi stessi.
Il trattamento della stipsi è di vario tipo.
Si deve iniziare con la pulizia dai fecalomi.
A volte è necessaria la pulizia manuale in anestesia.
Oggi si può ricorrere ai purganti osmotici non fermentanti (i PEG che si usano per la pulizia intestinale prima delle colonscopie).
La terapia di mantenimento prevede l'educazione ad orario dell'alvo: proporre il vaso alla stessa ora, ogni giorno, pochi minuti dopo un pasto abbondante ( meglio la sera perché c'è più tempo) sfruttando il riflesso gastrocolico fisiologico.
Possono essere mantenuti per periodi brevi i purganti osmotici tipo PEG.
La dieta deve essere libera , ricca di acqua.
Raramente il bambino accetta molte fibre e comunque , senza un iper apporto di acqua, queste ultime rischiano di peggiorare la situazione.
In generale non sono necessari approfondimenti diagnostici radiologici per l'inquadramento della stipsi nel bambino a meno che il sospetto clinco (per età, per forma delle feci, per altre ragioni) non ricada sulle forme organiche.
Le mici (malattie infiammatorie croniche intestinali).
Crohn, colite ulcerosa e celiachia.
La malattia infiammatoria cronica intestinale è praticamente costituita da due malattie: il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
Un tempo si riteneva che questa patologia non interessasse l'età pediatrica.
Oggi si sa che queste malattie possono interessare tutta l'età pediatrica, compresa (sia pur eccezionalmente) quella neonatale.
La malattia di Crohn interessa tutto l'intestino mentre la colite ulcerosa solo il colon.
Nel caso della malattia di Crohn la presentazione clinica puo' essere ingannevole perché i sintomi gastrointestinali (dolori, diarrea) sono assenti in più della metà dei casi e la malattia si presenta come sindrome infiammatoria ISOLATA ( FEBBRE DI LUNGA DURATA, INDICI DI FLOGOSI ELEVATI, CALO PONDERALE O ARRESTO DELLA CRESCITA STATURALE). NELLA COLITE ULCEROSA I SINTOMI SONO PIU' CHIARAMENTE ORIENTANTI VERSO IL COLON (DIARREA MUCO EMATICA E DOLORI PERSISTENTI).
Rispetto al caso dell'adulto, la terapia della malattia infiammatoria cronica intestinale del bambino deve avere l'obiettivo di garantire una normale crescita oltre che quello di spegnere i sintomi.
Il difetto di crescita e il ritardo puberale possono essere infatti la specificità pediatrica del problema.
Oltre agli immunosoppressori classici (corticosteroidei) oggi disponiamo di immunosoppressori efficaci anche nel ridurre il fabbisogno di steroidi (MTX, azatioprina), ma soprattutto sono efficaci nel caso di gravi acuzie i cosiddetti farmaci biologici costituiti da anticorpi monoclonali contro citoichine, come il TNF alfa (Infliximab).
Nel bambino, fino alla pubertà, la malattia di Crohn può essere curata solo con particolari diete (per esempio diete a base di caseina come il Modulen).
Queste diete hanno sia un effetto nutrizionale sia immunomodulante (probabilmente perché agiscono da prebiotici cambinado la flora intestinale verso cui è diretta la risposta immune cronicamente attiva ).
Si tratta di una grossissima novità, che raggiunge due obiettivi in uno (remissione e crescita), fa risparmiare il corticosteroide.
Ha il solo difetto della cattiva compliance (deve essere data per sondino per il cattivo gusto) ma i ragazzi stanno così bene che si adattano subito.
La chirurgia ha spazio solo per le complicazioni nel caso del Crohn (fistole, ascessi, stenosi) e nelle forme gravi intrattabili di colite ulcerosa.
Nel caso del Crohn la chirurgia non risolve la malattia.
Nel caso della rettocolite ulcerosa la colectomia è risolutiva.
La terapia antibiotica delle infezioni respiratorie in età pediatrica.
Otite, sinusite, faringotonsillite, broncopolmonite sono affezioni molto freqenti in età pediatrica e malgrado la maggior parte di queste abbiano una eziologia virale o una forte tendenza alla risoluzione spontanea, è comune che vengano affrontate con un trattamento antibiotico.
L'uso eccessivo e indiscriminato dell'antibiotico ha comportato che una quota sempre crescente di germi abbiano acquisito una resistenza verso le molecole più comuni.
Nel presente corso di aggiornamento verrà trattata la problematica dell'antibiotico terapia in età pediatrica proprio alla luce delle più recenti acquisizioni epidemiologiche relative all'antibioticoresistenza e verranno illustrate le linee guida e le raccomandazioni scientificamente più accreditate per far fronte a questo crescente problema.
Ci si soffermerà in particolare sulla resistenza del pneumococco alla penicillina/ampicillina che rappresenta il problema più rilevante e di maggiore attualità per l'importanza epidemiologica di questo germe nelle infezioni respiratorie pediatriche e non solo pediatriche.
Alimentazione dei neonati pretermine.
I neonati di peso neonatale inferiore a 1850 grammi, durante la degenza ospedaliera, dovrebbero essere alimentati o con latte materno fortificato o con formule per pretermine ad alto contenuto calorico.
In questi neonati non dovrebbero essere impiegate formule per neonati a termine.
Per i neonati di peso > 1850 grammi non ci sono linee guida. Quale sia la nutrizione ottimale per i neonati pretermine dopo la dimissione ospedaliera - un argomento tuttora controverso.
Farmaci e latte materno.
La stragrande maggioranza dei farmaci può essere assunta con tutta tranquillità durante l'allattamento.
I farmaci assolutamente controindicati durante l'allattamento sono molto pochi e generalmente compresi nelle categorie di antineoplastici, droghe e composti radioattivi.
Altri farmaci potenzialmente non sicuri sono alcuni antibiotici (CAF, tetracicline), antiaritmici (Amiodarone), antidepressivi (Litio), retinoidi.
Per alcune categorie di farmaci (es. beta bloccanti) non tutti i composti sono equivalenti sotto il profilo della sicurezza, per cui il parere di un esperto può risultare utile.
Inizio: giovedì, 11.03.2004 - Durata (ore): 0
Luogo: Sala Furigo - piazza S. Antonio Nuovo n.4-Trieste
Costo (euro): 30,00
Modalità di pagamento: Bonifico sul c/c 5541694 UNICREDIT Ag.Piccardi CAB 02216 ABI 02008,intestato all'Ordine dei Farmacisti di Trieste.Sulla causale inserire il cognome del partecipante come prima parola
Crediti: 22
Note: Il corso prevede un percorso formativo lungo e approfondito.Coloro che danno la propria adesione scelgono di partecipare a tutti gli incontri,senza eccezione alcuna
Referente: Dott.Vittorio Zamboni tel.040633080,e-mail ordinefarmacisti.trieste@tin.it
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